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Come pensa un imprenditore
scritto da Antonio Lipari il 10/01/2019

Quanto siamo veramente imprenditori noi professionisti?

Questa domanda non me la sono mai fatta, fino a quando non ho conosciuto veri imprenditori e parlando con loro mi sono sentito un bravo professionista, ma un pessimo imprenditore…

Ti racconto questa piccola storiella, perché è stato difficile per me ammettere di essere una frana come imprenditore, credevo che avere la partita iva, il un conto in banca fiorente e controllare alcune dinamiche fosse abbastanza.

Immaginate la scena: ero ad una cena, una cena dove sai di trovare imprenditori e professionisti con studi importanti del bolognese, il contesto è molto tranquillo, si cerca di evitare il discorso money ma alla fine è più forte di noi, Il Business è nel sangue.

Quindi iniziano i discorsi, non è che non conosca le informazioni base, ma il loro modo di ragionare è lungimirante, innovativo, basato su sistemi e meccaniche di pensiero diverso dal solito.

La cosa che mi lascio scioccato fu il dietro le quinte di alcuni professionisti presenti alla cena. Infatti alcuni di loro dicevano di nascosto: “Ma si dai cosa ci vuole, troppe chiacchiere, basta che prendi il cliente, gli vendi un tuo servizio, gli fai un po di sconto e dici le parole magiche Ci penso Io, tu tranquillo” e bla bla bla.

Li ho capito che la cultura imprenditoriale non è radicata, non esistono studi scolastici, ne nella gavetta che puoi fare, specialmente quando vive la professione come lo si faceva 10 anni fa’, lamenta la crisi o fa sconti e non ha un sistema ad aiutarlo.

IL PROFESSIONISTA NON É UNA MERCE A SCONTO, IL PROFESSIONISTA É ESPERIENZA, CRESCITA ED EVOLUZIONE. IL PROFESSIONISTA É UN VALORE AGGIUNTO.

Da anni studio l’imprenditoria, leadership, management, marketing, comunicazione e tanto altro, nutrendo il mio essere imprenditore o come piace dire a me: essere Professionista Imprenditore.

Bene in questo articolo voglio elencarti i 5 punti che fanno la differenza e che insegno ai miei studenti per trasformare il loro business e grazie ad essi ho creato una realtà in costante crescita:

1.L’esperienza del cliente è al primo posto

La maggior parte delle persone struttura il proprio business con questo pensiero: puntano su ciò che è meglio per il loro business, tanto il cliente si adatta. Non esiste pensiero più sbagliato che pretendere un salto di paradigma invece che diventare una risorsa. Quindi bisogna creare un ambiente confortevole, dove il cliente si sente veramente al posto giusto e con la persona giusta.

Orientare la propria attività, il marketing e lo sviluppo dei servizi e prodotti in base al cliente è il metodo migliore per attirare l’attenzione.

2. Visione lungimirante

Non bisogna mai pensare al breve periodo, è importante costruire un’attività capace di crescere nel tempo, con costanza, anche se a piccoli passi. Quando sei un professionista con partita iva, devi strutturarti per costruire un organizzazione capace di combattere il tempi bui e creare rapporti con i tuoi clienti a lungo nel tempo, pensare su come portare la pagnotta a fine mese non è la mentalità per raggiungere l’obiettivo.

Personalmente ho una mia visione d’azienda a 5 anni e ad 1 anno, questo mi permette di progettare, motivare, analizzare tutta la situazione. I metodi cambiano e tanto altro, cio che non può evolversi sono i nostri obiettivi personali.

Creare un Obiettivo a lungo periodo è il metodo migliore per raggiugnere veramente i risultati, richiede impegno e dedizione, le caratteristiche di un imprenditore.

 

3. Organizzazione e Gestione, due parole magiche per costruire un’azienda.

L’ Organizzazione la possiamo vedere come il codice di condotta, una sequenza di sistemi e schemi, che permettono di capire andamento del tuo business, potresti immaginarli come il cruscotto della tua auto che segna velocità, andamento e consume.

La Gestione e il metodo con il quale affrontiamo le vicende aziendali, sia personali sia nei confronti dei colleghi che lavorano con noi, che nell’utilizzo di strumenti o azioni necessarie.

Faccio sempre una domanda all’inizio dei miei discorsi in aula: quanti di voi conosce la propria crescita e sa dirmi in quale fase è più carente?

Di solito ha una risposta 1 su 10 se fai parte di quelle persone che la conosce bene, sei ad un buon livello di partenza. Caso contrario, Ahi ahi.

CONOSCERE I NUMERI DELLA PROPRIA ATTIVITÀ SIGNIFICA AVERE IL CONTROLLO E LA CAPACITÀ DI GESTIRE OGNI IMPREVISTO TRASFORMANDOLO IN OPPORTUNITÀ.

4. Comunicazione costante, Fatti sentire anche quando non hai nulla da vendere!

Facile chiedere, chiedere ed ancora chiedere, ma quanto sei disposto a dare?

La comunicazione è lo strumento di Autorevolezza del Professionista, supera di gran lunga competenze e professionalità, ti chiederai perché?

Semplice, se non sai comunicare puoi essere il migliore dei professionisti lo saprai solo tu, i tuoi clienti vedono e comprendono solo la punta dell’iceberg, solo il risultato finale, no tutto il processo necessario e i salti mortali con triplo avvitamento che hai fatto per raggiungere quella vittoria.

Quindi se non comunichi, non rendi dotto il tuo cliente o potenziale (non ancora cliente), giochi nel terreno della lotta dei prezzi, dove il tuo valore è a 0.

LA COMUNICAZIONE TI RENDE PRESENTE, VICINO E UNICO DAVANTI AL TUO PUBBLICO.

5. Migliorare le performance: crescita senza fine.

Quanto sei disposto ad evolvere? si sincero, quanti libri o corsi di crescita, sviluppo e miglioramento hai letto o seguito quest’anno?

Lo so da formatore mi dirai, lo dici perché è il tuo mondo quindi porti acqua al tuo mulino, in parte è cosi certo, tu mi diresti di non venire da te professionista e di andare da un tuo competitor?

Ma a parte questo mio orientamento personale, evoluzione è necessaria per costruire. La mente necessita la stessa crescita dei muscoli, non si allena da sola, ma attraverso percorsi specifici, cambi di paradigma e domande.

L’ultimo principio per allenare la tua mente sono le Domande, vorrei farti notare come domande poste nel giusto modo e nel giusta formula ti permettono di crescere.

Piccolo consiglio prima di iniziare, inverti i tuoi perché con: come, cosa, quando e dove. Ti faccio un esempio:

Molti dicono: Perché non guadagno abbastanza??

Come vedi da questa domanda ce una formula di frustrazione al suo interno che produce un emozionalità negativa

Quindi la domanda corretta potrebbe essere

Come posso fare a guadagnare di più?

Un Professionista imprenditore pensa al proprio sviluppo cercando soluzioni, riconoscendo i risultati negati o positivi.

Ti è piaciuto questo articolo? Io mi sono divertito a Scriverlo ma vorrei sapere cosa ne pensi!

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Se poi ti piacciono questi argomenti ho creato unA VIDEO LEZIONE. PEr guardarla ti basta compilare il form sottostante.

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